Waterwall

Lo spettacolo di Ivan Manzoni è un work in progress dalle possibili infinite forme che unisce la potenza dell'acqua alla dinamicità dei performer, in un connubio definito dalla critica physical theater.

La macchina scenografica è costituita da un'imponente struttura metallica da cui ha origine l'impetuosa cascata d'acqua con cui i danzatori/acrobati si confrontano.

Imbracature, corde elastiche e altalene amplificano i movimenti degli artisti spingendoli ai confini dell'acrobatica. Effetti di luci e ombre modellano il flusso dell'acqua, lo mutano da velo trasparente a muro quasi impenetrabile piegandolo a un'inedita spettacolarità.

Il linguaggio del corpo si articola sulla scena nella sua disarmante semplicità, la sperimentazione non segue il percorso della ricerca coreografica, ma prende vita una performance fatta di immagini, di colori e di musica scandagliati nelle profondità dei loro poteri ipnotici.

Waterwall trasporta lo spettatore in atmosfere surreali varcando i cancelli dell'immaginazione di ciascuno. Momenti drammatici, intimi o lirici si susseguono gli uni agli altri in un vortice senza tempo in cui unico filo conduttore è l'acqua.


TEATRI E FESTIVAL

Waterwall è uno degli spettacoli italiani più longevi. Apprezzato sin dalla sua creazione nel '99 da più di due milioni di spettatori, è stato presentato in importanti rassegne teatrali e festival in svariati paesi del mondo. Lo show ha visto la sua collocazione in teatri storici, nelle piazze, sulla riva del mare, in fabbriche dismesse, nei parchi, su piattaforme galleggianti sul fiume. Spettacolo dal forte impatto visivo, è un'esperienza che coinvolge ed emoziona il pubblico più eterogeneo.


WATERWALL PER GLI EVENTI

Waterwall e la cascata d'acqua che compone la sua scenografia possono essere rimodulati e personalizzati per valorizzare eventi, convention, presentazioni.

In occasione di concerti, sfilate di moda ed altri happening, la cascata può rappresentare uno sfondo dinamico con la possibilità di creazione di un varco asciutto al centro per il passaggio di presentatori, cantanti, modelli e ospiti.

Il muro d'acqua può inoltre diventare una sorta di schermo liquido su cui proiettare loghi, immagini o video.


DALLA STAMPA

“Waterwall” trasforma gli spazi convenzionali dando vita a dimensioni sconosciute, ridando significato al senso del movimento e creando emozioni che lo spettatore percepisce come una esperienza sensoriale.

C.Magun, REGISTRO DEL ESCENARIO

E’ uno spettacolo insolito e ardito, che si basa sulla presenza di un elemento naturale, portatore di vita e di energia come l’acqua. Alieno dai cerebralismi contemporanei, proteso solo verso lo splendore del corpo umano nella sua forza, più che nella sua bellezza, ha saziato del tutto la sete di spettacolarità e di prestanza fisica del pubblico.

Paola Pariset, IL TEMPO

“Waterwall” appare selvaggio, spettacolare, un incrocio fra sport estremi e la discoteca La Fine del Mondo, ed è certamente uno spettacolo differente, in termini di danza, all’interno del programma del Festival New Territories. Ma questo è un festival che intende eliminare le frontiere, e “Waterwall” certamente incide in questo proposito, in un modo divertente.

Mary Brennan, THE HERALD

Ivan Manzoni seduce il pubblico per la sua ingegnosità e il suo lirismo. Questa volta ha confezionato una stupefacente pittura, degna dell’immaginazione di Dalì o di Magritte. Manzoni adatta le movenze dell’acqua a tutta una sorta di magiche acrobazie per immergersi nel cuore di una rappresentazione indimenticabile. Con “Waterwall” ci si imbarca a bordo di una barca che naviga nelle acque tumultuose e torbide dell’onirico.

Kerenn Alkaïm, LA SEMAINE

Una sarabanda di effetti luce, di evoluzioni acrobatiche e di sorprese, una vera scarica di adrenalina.

Chiara Benedettini e Barbara Trigari, BACKSTAGE


Crediti

ideazione e coreografie

Ivan Manzoni

assistente alla coreografia

Guendalina Agliardi

disegno luci

Adriano Pisi

performer

Maria Agatiello, Elena Annovi, Elisa Bazzocchi, Valentina Beretta, Lydia Colombelli, Serena Ferri, Simone Fusco, Marika Gangemi, Marco Gerace, Micaela Lancione, Daniele Redavid, Marco Ticli, Monica Vallini, Marco Zanotti

direzione tecnica

Gianni Melis, Antonio Grandi


Foto


Video